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I mobili antichi


I mobili antichi


I mobili che scegliamo di avere in casa parlano di noi e riflettono qualche tratto della nostra personalità. Le opzioni tra cui scegliere sono tantissime: c'è chi preferisce la modernità dello stile contemporaneo e minimalista, chi è affascinato dal vintage e dal modernariato, chi ama la praticità dell'industrial design, chi l'atmosfera accogliente e romantica dello shabby chic e del rustico provenzale... ognuno ha i propri gusti e si circonda degli oggetti che li esprimono meglio. A molti piace anche giocare con gli stili mescolando elementi diversi, per dare all'ambiente un tocco personale e renderlo unico.

I mobili antichi sono tra i più particolari e interessanti degli arredi: affascinano per la lunga storia che portano con sè e incantano per la loro bellezza senza tempo. Ogni pezzo è unico, perchè proviene da un'epoca in cui  non esisteva la produzione in serie e tutto veniva costruito a mano. Nessun mobile antico è uguale ad un altro ma tutti risultano diversi, e il fascino sta proprio nella loro originalità.

Capaci di dare carattere a qualsiasi ambiente, i mobili antichi non passano mai di moda e sono sempre più ricercati, perchè hanno uno stile unico che nessun prodotto moderno riesce a replicare, e fanno una bella figura anche in un arredamento moderno.



Grande libreria francese laccata azzurro polvere


Arredare con mobili antichi e vintage


L'antiquariato può essere inserito anche in case dall'arredo contemporaneo, anzi è proprio mescolando con sapienza i pezzi antichi con quelli moderni che si ottiene quell'atmosfera speciale nell'ambiente.

Creatività e senso dell'equilibrio sono tutto ciò che serve per arredare con i mobili antichi.
Usare questo tipo di arredi per la casa non è sempre facile, per via delle caratteristiche particolari che contraddistinguono tipicamente i mobili d'epoca. Vanno inseriti nell'ambiente in modo che risultino coerenti e non stridano con la mobilia già presente, e soprattutto, in modo da non affollare la stanza e renderla caotica.

In generale, un solo complemento d'epoca per ogni stanza è sufficiente per dare un tocco di originalità e stile con eleganza, l'importante è farlo risaltare con una collocazione centrale, senza confonderlo tra gli altri mobili.

  • Armadi, credenze e cassettoni sono i pezzi più facili da sistemare, perchè si valorizzano da soli proprio con il contrasto con altri elementi più moderni; mentre sedie, poltrone e divani risaltano meglio se abbinati tra loro e accostati a tendaggi e tappezzerie che ne riprendono lo stile.

  • Complementi più piccoli, come lampade, specchi, porcellane, si inseriscono facilmente in un ambiente dal design contemporaneo e minimalista, riescono a creare un angolo scenografico e rendere interessante una stanza con poca personalità.

  • Oggetti vintage e di modernariato come radio, orologi, bicchieri in cristallo, vassoi in argento cesellato, possono arricchire l'ambiente senza richiedere troppo impegno. Basta collocarli negli angoli meno valorizzati per renderli subito cartteristici, e fare attenzione a non esagerare con gli oggetti.


Le storie affascinanti dei mobili antichi


Ogni mobile ha una storia appassionante e solo sua, che gli ha dato caratteristiche del tutto particolari. Scopriamo qualche curiosità sui complementi più comuni che non possono mancare nelle nostre case, e qualche idea per coordinare l'arredamento con originalità.

credenza d'epoca laccata in bianco e azzurro

Antica credenza francese laccata in bianco e azzurro, epoca '700


Le credenze antiche


Chi decide di arredare la casa in stile antico non può farsi mancare questo mobile, che è tra i più caratteristici e affascinanti degli arredi d'epoca. Una credenza antica fa subito atmosfera, ricorda tempi lontani e la cucina della nonna, donando alla stanza un fascino intramontabile.

Nata nel Seicento come semplice mobile in cui riporre gli alimenti richiusi dalle ante, tipicamente la credenza era un mobile basso e lungo che si usava per disporre le pietanze prima di servirle a tavola. Il nome lo trae da un rituale detto "servizio di credenza": un servitore, chiamato "mastro credenziere" vi assaggiava i cibi prima di servirli, per dimostrare che non fossero avvelenati.

In epoca barocca la credenza assunse anche la funzione di buffet da mostra, dove esibire i servizi preziosi, l'argenteria, le porcellane, le bottiglie di vino pregiato; in occasione delle cene vi si disponevano i cibi freddi da servire agli ospiti. In quel periodo le credenze iniziarono ad essere decorate con dipinti, intagli, laccature e rifiniture eleganti, e sono ancora oggi oggetti ricercati.

Le credenze antiche si trovano facilmente nei negozi di antiquariato e nei mercatini dell'usato, solitamente sono ancora in buone condizioni anche se datate, perchè si costruivano in modo solido e con materiali durevoli. Si possono rimodernare in poco tempo, dipingendole con tinte pastello o di bianco, e senza coprire i segni del tempo si otterrà un mobile dal fascino indiscutibile, che impreziosisce la casa e ha sempre una grande utilità data la capienza del vano inferiore.


antico tavolo da architetto luigi XVI

Particolare tavolo da architetto in stile Luigi XVI, epoca '700


I tavoli antichi


Anticamente il tavolo non era un mobile fisso della casa, ma era una semplice asse di legno che si montava su un supporto prima del pasto, si usava per poggiare piatti e vivande e si smontava alla fine, per lasciare lo spazio libero per altre attività. Il tavolo fisso come lo conosciamo oggi venne ideato nei conventi del 1300, dove era necessario un piano d'appoggio funzionale nei refettori.

In epoca rinascimentale il tavolo assume forme nuove e caratteristiche distintive: le gambe vengono scolpite in modi diversi, a zampa di animale o a figura; il ripiano viene decorato con dipinti e intarsi. La forma varia a seconda degli usi sociali: è rettangolare perchè il capofamiglia sedeva a capotavola e gli altri membri ai lati; è rotondo o quadrato se si vuole trasmettere l'idea della democrazia. Nel Settecento la vita salottiera della borghesia porta ad ideare tavoli di forme diverse, differenziandoli a seconda delle funzioni: nascono così i tavolini da tè e da caffè, i tavoli da gioco, i tavolini da epistola e da lettura.

Il tavolo è senza dubbio uno dei mobili più indispensabili della casa, non si può farne a meno. Un tavolo antico fa sempre un grande effetto scenografico, e ha un'aria vissuta tutta particolare che rende l'ambiente subito accogliente e confortevole.


armadio del 700 in noce, Alta Savoia   
 Antichi armadi del 700 in noce e radica, Alta Savoia 


Gli armadi antichi


Tra tutti i mobili antichi, l'armadio è uno dei più affascinanti e utilizzati, perchè serve sempre nelle case e si può abbinare ad altri stili, caratterizzando l'ambiente in modo originale.

Furono gli antichi greci ad inventarlo, rivisitando la forma del cassone che fino ad allora costituiva l'unico contenitore per gli oggetti domestici. Il nome armadio però venne coniato dai romani, che lo utilizzavano per custodire le armi, e lo chiamarono appunto "armarium". Nell'antichità gli armadi venivano costruiti in una nicchia scavata nel muro ed erano aperti, con vari ripiani.

Nel Medioevo l'armadio fu dotato di ante e veniva usato soprattutto in chiese e monasteri, per custodire l'Eucarestia, le reliquie, i testi sacri.
Fu nel Cinquecento che l'armadio prese la forma che oggi conosciamo, e diventò un mobile comune nelle abitazioni.

Con l'evoluzione delle tecniche manifatturiere, i mobili venivano costruiti non solo per la funzione pratica ma anche cercando la piacevolezza estetica. L'armadio settecentesco aveva misure imponenti e vari ornamenti: in Germania le ante venivano riccamente scolpite, in Francia decorate con elementi metallici. Nell'Ottocento le linee divennero meno curve e le decorazioni più semplici.


sedie francesi laccate modernariato vintage

Set di sedie da bistrot francesi laccate in stile contry chic


Sedie e poltrone antiche


In tempi lontani ci si sedeva su cassapanche, sgabelli e cassettoni; le sedie erano considerate oggetti di pregio e si trovavano solo nelle case delle famiglie abbienti. Le sedie imbottite apparvero nel Seicento, ma rimasero degli oggetti molto rari che esprimevano la ricchezza delle classi agiate.

Un tipo particolare di sedile è la chase longue, un piccolo lettino dallo schienale alto e imbottito, usato dalle donne francesi per ricevere gli ospiti da semi-sdraiate ma senza rinunciare all'eleganza.
Un modello di sedia molto ricercato è la bergére, una poltroncina imbottita dal sedile largo e con i braccioli rientranti, pensata per permettere alle donne di sedersi anche con le gonne ingombranti.

Nelle case moderne le sedie antiche si possono inserire con fantasia e originalità. A seconda dell'ambiente che si desidera, si possono acquistare tutte uguali in gruppo, magari assieme al tavolo, per avere una stanza corredata; mentre si ottiene un effetto vintage e personalizzato scegliendole singolarmente e accostando modelli diversi, basta solo avere cura di abbinarle tra loro in modo armonioso.

Un'idea molto in voga è quella di scegliere tutte le sedie una diversa dall'altra e dipingerle di un solo colore: in questo modo si avrà un elemento che le accomuna e non contrasteranno in modo stridente.

Si trovano in vendita ambienti completi, con sedie, tavoli e credenze nello stesso stile, ma si possono abbinare con un tocco di innovazione anche ad un tavolo moderno, in vetro e metallo, per avere un effetto di piacevole contrasto.

Antica scrivania inglese in mogano, con ripiano in pelle, Londra 1870


Scrivanie e scrittoi


Scrivanie e scrittoi d'epoca sono complementi d'arredo che si rivelano molto utili ancora oggi, rendono scenografica la stanza in cui sono collocati e destano sempre un grande fascino per la storia che raccontano. Nei secoli, lo scrittoio si è evoluto nella forma, adottando di volta in volta le tendenze della moda.

I più antichi esemplari di mobili pensati per la scrittura erano dei semplici cassetti con il ripiano superiore inclinato e apribile, al cui interno si nascondeva un vano per riporre carta, penna e calamaio, talvolta suddiviso in piccoli scomparti. Questi mobili erano di piccole dimensioni e simili ad un leggio, si potevano spostare agevolmente e per questo venivano utilizzati all'occorrenza e poi riposti da parte. Nel Settecento furono dotati di gambe e divennero un mobile vero e proprio. Ben presto si manifestò la necessità di avere degli spazi per i documenti e i materiali da cancelleria, e così sul finire del secolo si dotarono di cassetti: lo scrittoio assunse  allora la forma delle scrivanie che oggi conosciamo, con quattro gambe e ampi cassetti.

Una scrivania antica basta da sè per dare stile allo studio, la si può abbinare ad un armadio oppure inserire nell'arredamento moderno e si avrà in ogni caso un ambiente elegante e ricercato. L'effetto antico risalta soprattutto se viene abbinata ad altri oggetti d'epoca, come una lampada vintage, un libro antico, o una radio d'epoca.



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